LA GLOBALIZZAZIONE (parte prima)
Negli ultimi anni il termine "Globalizzazione" e' entrato prepotentemente nel linguaggio comune. Sempre di piu' si sente parlare di G. , sempre di piu' I I giornali, la TV, insomma I mezzi di informazione si occupano dell'argomento. Ma esattamente per G. cosa si intende? G.cosa vuol dire?
Tentiamo una semplice spiegazione.Con il termine G.si indica un complesso fenomeno economico per cui tutto il mondo dovrebbe essere un unico mercato entro il quale commerciare beni finanziari, beni reali e servizi secondo il meccanismo della domanda e dell'offerta.
La G.puo' essere vista come una internazionalizzazione di determinati prodotti, suscitando una crescente omologazione a livello mondiale dei consumi, una standardizzazione dei comportamenti antropologici culturali, ai danni delle specialita' locali. Il processo di globalizzazione implica una diffusione a livello mondiale di determinati prodotti e attivita' secondo il motto " Think global &act local".
La G. Implica il distacco del lavoro dalle singole realta' locali, per cui esso viene richiesto e trasportato da un luogo all'altro del pianeta a seconda della convenienza . Tale processo e' accelerato e facilitato dalla rapidita' delle comunicazioni (internet).
domenica 1 novembre 2015
lunedì 19 ottobre 2015
mercoledì 7 ottobre 2015
sabato 1 agosto 2015
martedì 28 luglio 2015
domenica 14 giugno 2015
Consigli per lo scritto di italiano
Qualsiasi tipologia voi scegliate dovete fare attenzione alla grafia, deve essere assolutamente ben leggibile , attenzione alle doppie, periodi brevi.La virgola prima del ma se dopo il ma c'e' un verbo che crea un'altra proposizione.Evitare I verbi poveri, I luoghi comuni, inserite sempre riflessioni personali pur mantenendo un registro adeguato alla tipologia: (in prima persona se si tratta del diario e lettera, I verbi al passato prossimo se si tratta deldiario.Per la lettera ci vuole data e luogo, la formula del saluto (es.caro giovanni se si tratta di un amico, oppure egregio o spettabile signor....), il saluto finale e la firma del mittente.Per altre tipologia argomentative inserite sempre delle osservazioni critiche con un linguaggio adeguato.Consultate sempre il vocaboario in caso di dubbi.
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Qualsiasi tipologia voi scegliate dovete fare attenzione alla grafia, deve essere assolutamente ben leggibile , attenzione alle doppie, periodi brevi.La virgola prima del ma se dopo il ma c'e' un verbo che crea un'altra proposizione.Evitare I verbi poveri, I luoghi comuni, inserite sempre riflessioni personali pur mantenendo un registro adeguato alla tipologia: (in prima persona se si tratta del diario e lettera, I verbi al passato prossimo se si tratta deldiario.Per la lettera ci vuole data e luogo, la formula del saluto (es.caro giovanni se si tratta di un amico, oppure egregio o spettabile signor....), il saluto finale e la firma del mittente.Per altre tipologia argomentative inserite sempre delle osservazioni critiche con un linguaggio adeguato.Consultate sempre il vocaboario in caso di dubbi.
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