lunedì 9 febbraio 2015

VERISMO

NATURALISMO-VERISMO

Alla base del Naturalismo francese vi è Il POSITIVISMO che sosteneva:
-il rifiuto della visione religiosa
-mostra fiducia illimitata nella capacità di conoscenza scientifica
-applica il metodo scientifico ad ogni ambito del sapere, compresa la letteratura
                          NATURALISMO
Nasce in Francia
Contesto di provenienza:realtà dinamica  delle grandi città francesi in cui è in pieno sviluppo il capitalismo industriale e la conseguente formazione del proletariato
Ideologia : La società è regolata da leggi scientifiche
Finalità della letteratura: La letteratura ha funzione conoscitiva e attraverso un’opera di denuncia , è possibile migliorare la società.
Tecnica: impersonalità come distacco scientifico della materia analizzata, il narratore valuta le vicende.
                          IL VERISMO
Il Verismo è la variante italiana del naturalismo francese. Questo forte movimento letterario si afferma nella penisola italiana e soprattutto nel meridione, negli anni Settanta del XIX secolo. Riproduce sostanzialmente nella sua politica quella del Naturalismo francese, ma con caratteri regionalistici derivanti da una situazione economica e sociale segnata dal ritardo dell’industrializzazione e dalla centralità della questione contadina.
Contesto di provenienza: Realtà arretrata e statica del Mezzogiorno d’Italia
Ideologia : Per Verga la società a tutti i livelli, dai più elevati ai più bassi, è dominata da uno spietato antagonismo tra individui, gruppi  e classi : le leggi che la regolano sono la sopraffazione del più forte  sul più debole  e l’interesse individuale, L’ambito culturale è quindi quello del “darwinismo sociale”.
Finalità della letteratura:  La letteratura , pur avendo funzione conoscitiva, non può modificare la realtà

Tecnica : Impersonalità intesa come “eclisse” del narratore, che non esprime giudizi e non dà spiegazioni . Il discorso indiretto libero consiste nell’inserire direttamente nel testo la favola e i modi di dire del personaggio  stesso , senza distinzione rispetto alla voce narrante. I fatti vengono  narrati e giudicati secondo il punto di vista e i valori espressi dai personaggi, non secondo la visione dell’autore.

NATURALISMO
VERISMO
positivista
Positivista
Si indagano gli aspetti patologici, anormali e tarati  dell’uomo (malattie, alcolismo,demenza,prostituzione)
Si indagano gli aspetti umani, lavoro, povertà,miseria, e tipici caratteri ambientali e locali
Parigi  e la periferia parigina: Tare della civiltà moderna e industriale
Regionalismo, vita di provincia , agricoltura e pastorizia; scoperta dell’Italia dell’Italia sconosciuta e sacrificata
Persone anormali , emarginate.
Persone comuni, di condizioni elementari
Classi abbiette
Classi umili e fatalismo, lotta per a sopravvivenza
L’artista si comporta da medico che fa la diagnosi
L’artista è uno che soffre con i suoi personaggi



NATURALISMO
ROMANTICISMO
Ambiente
Individuo
Scienza ed esperienza
Religione
oggettività
Soggettività
Caratteri locali e regionali
Universalità  dell’uomo
impersonalità
Storicismo, interpretazione  dell’autore
istinto
Sentimento
In Francia
In Germania




domenica 4 gennaio 2015

Per un'analisi critica de "La fattoria degli animali" Per elaborare un'analisi critica dell'opera di Orwell e'suffficiente creare una scaletta che ne indichi il percorso. 1) Il discorso del vecchio maggiore 2) La vita nella fattoria animale 3) Il ruolo di Clarinetto 4) Mapoleon quale capo indiscusso 5) Gli animali tra alienazione e sviluppo 6) Trasformazione sociale:dal discorso delVecchio maggiore aNapoleon a"due gambe". Tale discorso puo servire a costruire, metaforicamente, l'intera trasformazione dalla Fattoria padronale (zar) allaFattoria animale (nuovo Stato).Quanto al suo interno si sia potuto realizzare ricorrendo alla democrazia o piuttosto quanto al consenso-assenso passivo dei protagonisti animali-cittadini.

sabato 27 dicembre 2014

Fra Cristoforo
La centralita'di fra Cristoforo e'contrassegnata dal flash back  biografico del cap.IV, dato a cui Manzoni fa ricorso solo per I personaggi piu' importanti. Quella di Ludovico.Cristoforo e' la storia di una conversione, in cui il protagonista non e'presentato come figura isolata, ma sullo sfondo di una generale situazione storica ed economica che il Manzoni condanna come vanitosa e ipocrita, ove l'appartenenza a questa o quella classe deriva da diritti di nascita. Padre Cristoforo e' veramente l'uomo nuovo annunziato dal vangelo, animato da un irresistibile ardore di carita'. Non e' un caso che egli non incroci mai la sua via con quella di don Abbondio; fra chi non e' visitato dalla Grazia e chi invece vive di una Grazia attiva ed energica  non e' possibile nessun rapporto; in lui vive il primo principio del cristianesimo, la resistenza al male, la lotta dolorosa e senza fine.

domenica 14 dicembre 2014

l

La fattoria degli animali considerazioni.
La seconda parte del libro parla delle condizioni di vita degli all'interno della fattoria.Si lavora molto, si produce molto ma la condizione degli animali non cambia.Napoleone/Stalin sta conducendo la sua politica di industrializzazione forzata.Egli nella sua fattoria/Unione Sovietica, sta sviluppando I quattro punti della politica economica:1) la industrializzazione forzata (I tre piani quinquennali 1928-33, 33-37, 37-41); 2) la collettivizzazione forza incui l'agricoltura fu piegata alle esigenze dell'industria, 3) eliminazione di ogni opposizione (si pensi a Palla di neve, alla morte delle galline, alla fuga di Mollie, di Mose', ecc), 4) il totalitarismo e il culto del capo (si pensi alla propaganda di Clarinetto, all'esaltazione di Napoleone sino al suo trionfo qundo sfilo'su due gambe con gli altri maiali)

domenica 7 dicembre 2014

Personaggi principali dei Promessi sposi Don Abbondio E'il primo personaggio che entra in scena in un contesto agricol.Da sfondo il paese di Renzo e Lucia, un piccolo mondo contadino, un'aggregazione di socialita' a livelli primitivi.In questo mondo Don Abbondio e'suo malgrado, figuracentrale, polo eqequilibratore.Egli esprime, a livelli volutamente comici, la soggezione all'autorita'.Non rappresenta solo l'antieroe della paura, e' anche e soprattutto colui che non e' e non puo'essere visitato dalla Grazia.L@ sua soggezione all'autorita'e'qualcosa di piu' che personale debolezza, e'specchio e sintomo di un malessere civile generalizzato contro il quale solo pochi hanno la forza di reagire.Manzoni ci dice che nonera nato con un cuor di leone, e si sentiva un animale senza artigli, un vaso di terra cotta costretto a viaggiare in compagnia di vasi di molti vasi di ferro, percio' egli subisce sempre la forza e la violenza degli altri.La tristezza dei tempi non giustifica la paura di don Abbondio, anche perche'incontreren0mo altri personaggi diChiesa che pero' hanno reagito alla stessa violenza subita del curato. RENZO E'il secondo personaggio a entrare in scena nel secondo capitolo.Di lui apprendiamo che esercita la professione di filatore di seta, e' un abile operaio. Giovane onesto e laborioso non aspira ad altro che sposare Lucia.E' un giovane buono, ma non e' quel ragazzone ingenuo e credulone che don Abbondio pensava.Da buon contadino e montanaro, Renzo ha un senso pratico delle cose. Egli nota subito che nel comportam3nto del curato c'e'qulcosa che nonquadra.Nonsi fa sopraffare dalle ch7acchere di don Abbondio, respinge decisoil suo llatinorum.Manifesta rabbia e momenti diira con il curato, ma dopo la sfuriata sopravviene nell'animo del giovane un sentimento di compassione per don Abbondio, quasi un pentimento per averlo strapazzato.Dopo aver saputjo ilnome di don Rodrigo , Renzo e'animato da propositi di vendetta.Manzoni havoluto accostare I due personaggi, entrambi vittime della stessa violenza.